Frignano. Il cadavere di uomo, ucciso con due colpi d’arma da fuoco alla testa, è stato rinvenuto a Baia e Latina, in provincia di Caserta.

La vittima è stata identificata in Giuseppe Cantile, 44 anni, di Frignano, ritenuto vicino al clan Papa. Il corpo giaceva all’interno di un’autovettura Fiat Bravo, nelle vicinanze della Palazzine popolari di via Caduti in Guerra. Sul caso indagano i carabinieri.
Secondo una prima ricostruzione, Cantile era nella sua auto quando è stato raggiunto da alcune persone che hanno esploso diversi colpi di pistola. Due lo hanno raggiunto alla testa. L’uomo era stato arrestato il 30 gennaio del 2013 dai carabinieri per il reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso insieme ad altre quattro persone.

Secondo il pm della Dda di Napoli, Antonello Ardituro, che coordinò le indagini, Cantile avrebbe imposto il monopolio della vendita di bombole di gas di un’azienda amica per conto del clan Papa e della fazione dei casalesi guidata dagli Schiavone in alcuni comuni dell’Alto Casertano, tra cui Capua, Sparanise e Pietramelara.

L’inchiesta accertò come Cantile non si fermasse di fronte a nulla pur di imporre l’interesse del clan, arrivando anche a buttare fuori strada in una scarpata l’auto su cui viaggiava la compagna dell’imprenditore concorrente che in quel momento era incinta, o a costringere uno dei dipendenti a licenziarsi pochi giorni dopo l’assunzione. Proprio l’imprenditore escluso dal mercato delle bombole raccontò come Cantile lo avesse malmenato con un’asta di metallo, finendo all’ospedale con il polso rotto e altri contusioni al volto e al corpo.  Fonte Pupia