Il centro storico si trasforma in set cinematografico per un inutile cortometraggio
La piazza della città sarà off limits: si registrano scene de ‘Le buone maniere’

Giustamente a Frignano non abbiamo abbastanza problemi in questo periodo e il commissario prende
decisioni azzardate senza calcolare minimamente che in questo periodo si poteva tranquillamente evitare di effettuare riprese per un cortometraggio sconosciuto che passerà sicuramente inosservato.

Dietro a manovrare i fili troviamo sempre le nostre care e vecchie persone, che nei giorni scorsi si sono fatti notare in giro per il paese a fare sopralluoghi nelle case e nei luoghi Frignanesi come se questo paese gli appartenesse di diritto.

Dopo questa breve intro vi incolliamo queste 4 righe scritte da Caserta News

Piazza della Repubblica a Frignano diventa ‘off limits’ per le riprese del film ‘Le buone maniere’. E’ stata infatti ordinata la chiusura della piazza e il divieto di sosta dalle 7 alle 17 di domani (19 dicembre) perchè in piazza ci saranno attori e regista per le riprese cinematografiche del cortometraggio ‘Le buone maniere’ dopo la richiesta da parte della manager della ‘Cape Town’ che sta curando le riprese del film (che ha ottenuto un contributo dalla Regione Campania). Verrà garantita ovviamente solamente la circolazione dei residenti.

“Le Buone Maniere” è un corto prodotto da Camillo Esposito, con la regia di Valerio Vestoso. Il film propone due nobili obiettivi: il primo è usare l’arma affilata dell’umorismo per sferrare un colpo alla criminalità, raccontata sempre e solo in chiave documentaristica. Abbracciando in pieno la filosofia che la risata genuina nasconde uno strato di amara verità, questo corto ha il desiderio di evidenziare gli aspetti codardi e ridicoli del sistema camorristico, privandoli di quell’arroganza che lo rende emulabile.

Il secondo obiettivo riguarda la materializzazione della superiorità della parola sull’arma. Per secoli, il silenzio è stato indicato come il modo migliore per un’espansione delinquenziale. Ebbene, il piccolo grande eroe protagonista, Mimmo Savarese, fa del suo talento dialettico un cavallo di Troia per disintegrare la struttura decennale messa in piedi dalla famiglia Barracane. Un gesto altissimo, inquietante e bello allo stesso tempo, che lo rende una persona speciale.