Io il piano B? Non è una questione di tempo libero.
Probabilmente la mia esperienza di amministratore del Consorzio di Bonifica del Volturno è già terminata. Non c’è bisogno di aspettare altro tempo per averne certezza. Sono già libero da questo impegno. Il problema fondamentale è che io sono, a mio avviso, troppo tecnico, ed amministrare un paese come Frignano è estremamente difficile.

L’amministratore di una piccola città deve rendere conto delle sue decisioni, non ai suoi “superiori” ma a tutti i cittadini, residenti che hanno diversissime condizioni sociali, economiche e culturali, tutte rappresentate nel voto che esprimono, pro o contro. Partire dai fallimenti delle precedenti amministrazioni, di destra o di sinistra, le quali, per ragioni e con responsabilità molto diverse tra loro, hanno generato i problemi che porta con se in questo momento la realtà Frignanese, dopo essere passati per una gestione commissariale della città, esige una visione politica di più ampio respiro e non sarà certo sufficiente gestire l’esistente.

C’è in questo momento in campo un gruppo di persone pronte ad ascoltare tutte le immediate esigenze del territorio perché lo conosce bene e parla tutti i giorni con la nostra cittadinanza. Esco da un’esperienza amministrativa sovracomunale importante, molto formativa per me, che ha portato al raggiungimento di obbiettivi stratosferici per il Consorzio, ma allo stesso tempo “pesante” e “svilente”. Per adesso il mio impegno è sostenere, non per forza in prima persona, chi ha veramente a cuore la nostra Frignano, chi ha un progetto per il futuro dei nostri figli, d’altronde anche io ho deciso di crescere qui i miei. In questo momento l’unica compagine in grado di garantire ciò è quella rappresentata dal binomio Seguino-Santapia, e i cosidetti poltronari temono quest’alleanza.

Stanno cercando in tutti i modi di infangare l’immagine di Peppe, di Lucio e di tutti coloro che li sostengono (me compreso). Purtroppo ci sono persone a questo mondo che si fanno belli cercando di imbruttire gli altri, vorrebbero apparire più alti sperando di mettere in ginocchio coloro che hanno di fronte, di solito sono inoccupati, hanno il tempo libero per studiare queste meschinità, ma chi è sicuro di sé non teme certo questi “moscerini”. Affinchè scompaiano anche queste nefandezze nella nostra cittadina, mi auguro che tutti i Frignanesi siano pronti ad una SVOLTA