Cgil e Uil attaccano: “Singolare che la Prefettura non ci abbia ancora convocato” allo scorso 23 agosto i dipendenti del Comune di Frignano hanno dichiarato lo stato di agitazione attraverso le Rappresentanze Sindacali Unitarie e le Organizzazioni Sindacali CGIL FP e UIL FPL.

“A tre anni di distanza dall’entrata in vigore del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 2018 – spiegano in una nota Luigi Capaccio e Domenico Vitale, rispettivamente segretari generali di Cgil e Uil – l’amministrazione guidata dal Commissario Straordinario Luigia Sorrentino non ha ancora provveduto ad attivare il previsto confronto sindacale per la stipula del contratto decentrato integrativo parte normativa e a costituire il fondo aziendale 2021 con il relativo finanziamento degli istituti contrattuali deputati alla contrattazione decentrata”.

In altre parole, il personale dell’ente non vede riconoscersi “nemmeno le giuste spettanze economiche a causa dell’inerzia dei vertici comunali che non hanno ancora né convocato le parti né dato seguito agli impegni assunti nei precedenti incontri rispetto alla copertura del costo dei servizi comunali individuati dal vigente modello organizzativo”.

Contestualmente alla dichiarazione dello stato di agitazione, CGIL FP e UIL FPL avevano chiesto al Prefetto di Caserta di attivare le procedure previste dalla normativa per il tentativo di raffreddamento e di conciliazione. “In queste situazioni, i prefetti devono provvedere alla convocazione delle organizzazioni sindacali per l’espletamento del tentativo di conciliazione entro un termine di tre giorni lavorativi, mentre nel caso del Comune di Frignano sono addirittura trascorse più di tre settimane senza alcuna notizia. In passato, quando al vertice di un ente vi era un sindaco, la Prefettura casertana si era sempre distinta per la sua solerzia, rispettando il termine di 72 ore. Appare quantomeno singolare il fatto che non si comporti allo stesso modo ora che l’amministrazione del Comune di Frignano è guidata da un Commissario proprio di nomina prefettizia”.