Frignano: Dissesto finanziario alle porte. I consiglieri di minoranza, la messa è finita

QUOUSQUE TANDEM…FINO A QUANDO?

Ormai al peggio non c’è più fine, Frignano è allo sbando. Il degrado, lo scempio e i disservizi sono sotto gli occhi di tutti e non possono essere più né ignorati né taciuti. L’anarchia è diventata la normalità di questa maggioranza. Ogni assessore o consigliere di maggioranza si amministra da solo, agisce per proprio conto senza regole né controlli, per cui il declino persiste e progredisce. Si è, purtroppo, realizzato il risultato dell’inettitudine, incapacità e ignavia di questi amministratori.

Un’amministrazione, per la quale l’apparire è più importante dell’essere, totalmente distante dai problemi reali e attenta solo alle formalità con un sindaco e una maggioranza amorfa, che ogni tanto fanno qualche apparizione mediatica. Un esecutivo svuotato della sua funzione istituzionale di indirizzo politico, che si è distinto per una gestione fallimentare, spregiudicata, clientelare e per l’allegra e irresponsabile gestione delle finanze comunali, che si ripercuoterà sui cittadini.

Questa classe dirigente, distintasi puntualmente per aver disatteso tutte le aspettative, in tre anni di malgoverno cittadino, ha raccontato tra slogan, bluff e bugie un sacco di menzogne e deluso i cittadini, mortificandoli. Le tante promesse fatte in campagna elettorale non sono state mantenute. I cittadini hanno solo avuto, come regalo, un aumento delle tasse in cambio di una erogazione di servizi da terzo mondo, grazie alla loro inettitudine e menefreghismo.

Il sindaco, prossimo al passo di addio, per assecondare le sue ambizioni di candidatura alle elezioni regionali, continua solo nella sua opera di iniziative autocelebrative e narcisistiche e consegnerà al suo successore un Comune disastrato, esistente solo sulla carta e privato delle sue funzioni istituzionali. Lo stesso tiene accentrato il potere nelle sue mani con la detenzione di diverse deleghe strategiche (urbanistica, protezione civile, personale, contenzioso, polizia municipale, bilancio e finanza). Per quale motivo? Perché non ha fiducia negli assessori o perché li ritiene incapaci? Inoltre, da mesi egli mantiene una Giunta nell’illegittimità, disattendo, nonostante le continue richieste della minoranza e l’invito della prefettura, la legge n. 56 del 2004, che prevede la presenza di due donne in Giunta.

Ogni giorno si evidenzia sempre più l’inefficienza della macchina amministrativa dove i servizi, decoro urbano e sicurezza sono diventati una mera utopia. Il paese è peggiorato sotto tutti i punti di vista. Dopo tre anni senza freni inibitori, tradendo i suoi stessi elettori, essi continuano solo con l’edilizia affaristica e con lo scempio del territorio mentre i frignanesi vivono nella totale incuria e sempre più nell’immondizia. Consentiteci a questo punto una breve digressione sulla problematica dei rifiuti. “Il paese è sommerso dai rifiuti in ogni strada, una pattumiera a cielo aperto per la presenza di micro e macro discariche ricettacoli di germi e richiamo di insetti di vario tipo tra cui blatte e ratti creano seri problemi igienico-sanitari oltre a miasmi nauseabondi che determinano situazioni di invivibilità e legittime lamentele e rabbia nei cittadini i quali hanno trascorso la peggiore estate di sempre. Uno spettacolo vergognoso e indecoroso.

L’endemica presenza diffusa di sacchetti di rifiuti si è acuita con la crisi in atto che l’amministrazione non ha saputo fronteggiare. Da un anno si era a conoscenza dell’emergenza che si sarebbe verificata a settembre (comunicazione di De Luca e Magliocca). Nei paesi dove i sindaci sono stati previdenti non vi sono stati problemi (vedi Casaluce, Parete ecc…). A Frignano, invece, con un sindaco e una Giunta incapace di organizzare e gestire, i cittadini ne subiscono le conseguenze.

Una cosa certa è che la crisi non centra con il fallimento del servizio di igiene urbana più volte da noi denunciato in diversi consigli comunali in cui abbiamo puntualizzato che:

1.il disservizio ha fatto scivolare il nostro paese oltre il 500 posto su 550 comuni delle regione Campania;

2. l’amministrazione comunale in otto anni non è stata capace di realizzare una raccolta differenziata pari al 65% tale da consentire la riduzione della tassa (TARI) per l’inefficienza e l’incapacità da parte degli amministratori nell’esercitare i propri poteri di controllo nella gestione del servizio di igiene urbana e per la mancata esecuzione di moltissimi servizi da parte della ditta;

3.mancavano verifiche tra costi pagati e servizi resi per cui i cittadini pagano di più per ciò che non ricevono. L’aumento della tassa è una truffa per cui oltre il danno la beffa.

Ricordiamo ancora che il sindaco aveva promesso otto anni fa nel suo programma elettorale come primario impegno la realizzazione dell’isola ecologica mai iniziata.

Inoltre, invitiamo di dare seguito alle richieste presentate da alcuni cittadini per la rimozione di amianto, sostanza cancerogena e far pulire frequentemente almeno la piazza per la presenza di una gran quantità di escrementi di piccioni (rischio di trasmissione di infezioni) nonché provvedere alla rimozione degli ingombranti presenti in ogni angolo del paese.

Non si parla di come pulire il paese, di aggiustare strade e marciapiedi, come curare il verde pubblico, come garantire ordine e sicurezza nonché altri servizi ai cittadini ma solo di grandi affari a favore sempre del solito gruppetto famelico di privilegiati. Questa maggioranza continua ad operare in funzione di cambiali elettorali e secondo le solite spartizioni di potere. Noi consiglieri di minoranza siamo stanchi di assistere all’agonia di questa amministrazione che continua a trascinare il nostro paese nell’invivibilità e in un declino inesorabile che non merita. I frignanesi hanno il diritto di conoscere la verità e noi abbiamo il dovere morale, per non essere additati come complici, di mettere in evidenza la situazione attuale del paese causa di un crescente malcontento popolare.

Frignano col suo territorio ferito è un paese crocifisso che aspira alla resurrezione. Tutti ci chiediamo “Quando verrà la Pasqua”? Siamo fermi al venerdì santo. Basta non se ne può più, ribelliamoci con civiltà e democrazia. Occorre una classe dirigente all’altezza, preparata, responsabile, onesta che voglia dedicarsi con amore e impegno per la rinascita del paese. Non vi può essere la rassegnazione dei cittadini per cui le forza sane devono unirsi e non perdere la speranza di poter riportare Frignano alla normalità.
Continuare così è una vergogna.

Cari amici di maggioranza dimettetevi e andate a casa se vi rimane un poco di orgoglio, non restate attaccati alle vostre poltrone solo per percepire lo stipendio a fine mese.

Per voi la messa è finita e siete già andati in pace.
Fine prima parte…

Associazione “Frignano nel cuore”
I consiglieri di minoranza

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