Frignano: Il Comune Condannato a pagare 5 MILIONI, i Frignanesi devono Sapere che avevamo ragione

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha condannato il Comune di Frignano con sentenza n. 03517/18 del 23/07/2019 per non aver corrisposto il pagamento dell’occupazione-esproprio del terreno dell’estensione di 37.272 mq, utilizzato per l’edilizia popolare (IACP), alla Fondazione Madonna di Loreto, legittima proprietaria.

L’amministrazione comunale non si è mai preoccupata di farsi carico del reperimento dei mezzi finanziari necessari per l’acquisizione del bene, scaricando ogni onere sulla società IACP Futura s.r.l., soggetto attuatore fallito e non si è mai uniformato alla normativa in materia di esproprio. Pertanto, se il Comune non paga le indennità di esproprio al proprietario, al decreto di acquisizione non seguirà il trasferimento dell’area al patrimonio dell’Ente.

Questa sentenza rispecchia in pieno quanto da noi dichiarato nel consiglio comunale del 15/10/2018, delibera n. 23 (vi invitiamo a leggerla). In tale consesso i due Soloni infingardi affermarono che il Comune non doveva pagare e che la somma dovuta di 1.654.814 € trovava copertura nel fallimento della società IACP Futura.

Facemmo notare e allegare all’atto deliberativo un documento scritto con il quale ribadimmo con veemenza che:

“l’amministrazione già sei anni prima, nel 2012, poteva fare l’acquisizione, quindi sei anni in meno di interessi ecc.;”

era assurdo pensare di trovare la copertura del debito nella cassa di una società fallita in quanto se questa avesse avuto liquidità avrebbe evitato il fallimento.

La verità è che volutamente e testardamente se ne sono fregati di risolvere la controversia. Hanno fatto l’acquisizione tardivamente e senza soldi, non per l’interesse dei proprietari delle abitazioni, cosa che specificammo, ma solo perché a loro interessava la realizzazione dei lavori di “riqualificazione e rifunzionalizzazione dei beni confiscati” per un importo consistente, lavori che stanno effettuando su un terreno di cui il Comune non è proprietario.

Il Comune deve pagare il terreno alla Fondazione che ha fatto richiesta di 5.000.000 € più le spese di lite oltre accessori e rimborso per CU. Nell’interesse della comunità frignanese, informeremo la Corte dei Conti per impedire uno spreco di denaro pubblico annunciato e un ulteriore costante aumento di danno erariale. Interesseremo anche l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione dei Beni Sequestrati e Confiscati, perché riteniamo, ma non ne siamo certi, che prima di fare un’assegnazione di un bene confiscato la stessa avrebbe dovuto verificarne l’appartenenza nella sua interezza.

Nel nostro caso, il suolo su cui è stato edificato il bene confiscato non appartiene alla criminalità organizzata ma è di proprietà della Fondazione Loreto fino a quando non sarà regolarizzato il procedimento oneroso espropriativo.

Alla luce di questa sentenza, ci chiediamo:
quali conseguenze si avranno sugli acquirenti delle villette e appartamenti dell’area IACP, giustamente delusi e amareggiati?

Quante altre tegole, oltre questa, cadranno nei prossimi mesi sulla testa dei frignanesi? (scuola media, acqua etc.?)
Le previsioni non lasciano presagire nulla di buono per il futuro.

Associazione socio-culturale I consiglieri di minoranza
“Frignano nel cuore”

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