Frignano: Mastroianni si fa sentire; Possiamo testimoniare che la minoranza non ha sicuramente donato neppure un pacco di pasta

Dovendo nuovamente replicare ai consiglieri di minoranza, chiarisco in primis che la locuzione “escusatio non petita, accusatio manifesta” non è assolutamente pertinente, in quanto la mia è stata una risposta alle loro illazioni, pertanto le mie non erano delle scuse non richieste, ma un doveroso chiarimento.

In merito al mio intervento di risposta invece che da parte del vicesindaco assessore ai servizi sociali Marika Comella, impegnata brillantemente nel controllo e nella sovrintendenza del servizio, tengo a precisare che esso rappresenta il pensiero comune dell’amministrazione. Relativamente alla telefonata del Dott. Lucio Santarpia al segretario comunale, posso dire che “verba volant, scripta manent”. La sua chiacchierata con il segretario non ha alcuna rilevanza di istruttoria: ciò che ha valore è lo scritto presentato dalla minoranza per l’istituzione di una commissione consiliare.

Nel ribadire quanto già precedentemente precisato, ricordo che la commissione consiliare va istituita seguendo l’iter procedimentale dettato sia dal TUEL, ossia D.Lgs 267/2000, che invito a consultare, sia dallo statuto comunale, e non attraverso una semplice telefonata. Inoltre, sempre nel rispetto del suddetto D.Lgs., rendo noto che il segretario comunale non è garante dell’attività amministrativa, lo sono invece la norma e la figura del sindaco.

Il segretario comunale è garante esclusivamente della redazione di un atto amministrativo. Cosa del tutto differente. In merito alla mia presenza fuori dal comune, questa è giustificata dal fatto che, facendo parte del COC, fosse doverosa al fine di fornire assistenza e consulenza ai tanti cittadini stranieri non in grado di compilare la domanda per il bonus spesa.

Era peraltro necessaria, insieme a quella di altri amministratori, al fine di distribuire pacchi alimentari in quei momenti di criticità, in cui gli addetti LSU non riuscivano a fronteggiare le tante richieste. Infine, per quanto riguarda la questione dei benefattori, solo noi possiamo testimoniare che la minoranza non ha sicuramente donato neppure un pacco di pasta o una bottiglia di latte, in quanto siamo a conoscenza di tutti colori, tenuti riservati, che hanno offerto, per quanto possibile, un aiuto a chi ne aveva bisogno.

Al contrario, poiché la beneficenza non va manifestata, i consiglieri di minoranza non possono sapere delle nostre donazioni, a prescindere dalle indennità di carica.

  • Vincenzo Mastroianni

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