Giù le mascherine in classe, quando gli studenti sono seduti al proprio banco monoposto e distanziati di un metro.
La regola varrà per tutti, dai 6 anni fino alla maturità. Oggi  nella riunioni previste nel pomeriggio se ne sono sentite di tutti i colori

Gli alunni devono indossarne una Mascherina sanitaria del costo di 50 centesimi l’una e la spesa inizia ad essere pesante per le famiglie frignanesi già duramente colpite e abbandonate dalle istituzioni e dal Commissario d turno, che ovviamente si è letteralmente girato dall’altra parte ovviamente inutile sottolinearlo, sono vietate quelle di stoffa.

Purtroppo ci troviamo davanti ad un problema gravissimo la prima precauzione anticovid_ cade sulle spalle delle famiglie, come la misurazione della febbre che va effettuata a casa senza un termoscanner e successivamente a scuola ma come tutti sanno che le temperature digitali possono avere uno sbalzo di 5 gradi tra apparecchi, in base all’ambiente.

Cosa succederà in classe realmente?
Gli insegnanti potranno togliere la mascherina mentre spiegano:
per questo è stata prevista una distanza di due metri tra la cattedra e il primo banco, per permettere di stare senza coperture sul volto che impedirebbero di lavorare come si deve. E se un piccolo alunno dovesse aver bisogno per un’emergenza: un pianto, un problema con un compito? L’insegnante si può avvicinare anche se il bambino non ha la mascherina, l’importante che ce l’abbia il docente e che si lavi le mani dopo aver aiutato l’alunno.

«I lavoratori fragili»
Quello che invece preoccupa non solo i presidi è la questione dei «lavoratori fragili»: Nel Veneto come anche in Campania sono già arrivate centinaia di domande di docenti e personale Ata che chiedono l’esonero dalle lezioni in presenza a causa di malattie e età avanzata (quasi la metà dei docenti ha più di 55 anni). In Toscana le domande sono un migliaio. Il ministero dell’Istruzione, quello della Salute e quello della Pubblica Amministrazione stanno preparando una circolare con regole stringenti nel definire chi può richiedere l’esonero, per evitare dubbi o anche abusi. A decidere sarà comunque il medico della Asl o il servizio dell’Inail. Oltre all’esonero è possibile che i docenti e il personale ausiliario siano utilizzati per servizi non a contatto con i ragazzi.

Insomma che dio ci aiuti!