Diversi rifiuti tossici, tra cui numerose lastre di eternit, sono stati ritrovati ammassati sotto l’Asse mediano

All’altezza del raccordo tra la Strada statale 7 bis, meglio nota come Nola-Villa Literno, e la Strada provinciale 335 che collega tra loro Giugliano in Campania e Marcianise, al confine tra i territori di Frignano e di Casaluce, dimostrano purtroppo come l’Agro aversano sia stato trasformato ormai da tempo in un ricettacolo di rifiuti di ogni genere e tipologia. Come si può ben vedere dalle tristi immagini a seguire, tra i piloni dell’asse viario che collega tra loro i diversi comuni aversani, è stata realizzata da ignoti una vera e propria discarica abusiva all’interno della quale è stato davvero sversato di tutto, tra cui delle pericolosissime coperture in amianto.

L’eternit, infatti, oltre a essere vietato per legge dal 1992, è estremamente tossico per l’ambiente e per la salute delle persone dato che l’esposizione alle polveri e ai filamenti di tale materiale può provocare gravi patologie come il tumore ai polmoni.

Quelle che abbiamo sotto i nostri occhi non sono altro che le tantissime fotografie nitide e reali che ci offre ogni giorno l’Agro aversano, dove discariche abusive e roghi tossici spuntano come funghi, causati da persone senza alcun scrupolo. Proprio nella stessa area dove è avvenuto il ritrovamento di oggi, questa estate, era stato appiccato l’ennesimo rogo tossico, il quale aveva generato una grossa colonna di fumo nero che aveva reso irrespirabile l’aria in tutta la zona, provocando numerosi rallentamenti e disagi alla circolazione automobilistica sull’Asse mediano. Dalle immagini si possono evincere ancora le tracce e i segni del recente incendio, con resti di rifiuti pericolosi sparsi qua e là e dati alle fiamme, per il quale fu necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

A oggi, però, come si può ben guardare, nulla è stato fatto per rimuovere i rifiuti da lì, e altri sono stati depositati nello stesso identico posto, pronti a trasformarsi in un pericoloso innesco per futuri incendi. Ciò fa pensare che si tratti di un sito di sversamento illegale vero e proprio.

Le campagne tra Casaluce e Frignano sono infatti spesso soggette a sversamenti di rifiuti nonché teatro di incendi e roghi. Durante l’estate appena trascorsa, in particolare, si è perso il conto del numero di segnalazioni fatte dagli attivisti ambientali e da semplici cittadini alle forze dell’ordine, che con i loro smartphone hanno documentato e denunciato lo scempio ambientale che da lungo tempo, troppo ormai, si consuma quotidianamente nella martoriata Terra dei fuochi, diventata purtroppo anche “terra di nessuno”, dove chiunque può disfarsi illecitamente e senza alcun controllo di sostanze tossiche che distruggono l’ambiente e sono causa di gravi patologie.

Non è forse un caso che il business dei rifiuti illegali, in questi territori, sia gestito dalle ecomafie le quali continuano ad avvelenare e inquinare in maniera quasi indisturbata le nostre terre.