Caro Gabriele, mi sento in dovere di risponderti non per senso di polemica ma per rispetto nei confronti dei tanti concittadini che mi hanno votato e continuano a sostenermi in questa mia esperienza. Sono stato vicesindaco con orgoglio e con responsabilità verso il ruolo che ricoprivo.

Quando mi hai chiamato chiedendomi il passo indietro non ho detto nulla obbedendo a quello che era un tuo desiderio per riequilibrare la quota rosa. Problema della quota rosa che non ti sei posto nei mesi precedenti quando io continuavo ad invitarti a ristabilirlo offrendoti anche il mio posto per il bene di un progetto comune. Quota rosa che hai sentito l’esigenza di ristabilire dopo che Marika ha disertato un consiglio comunale e abbiamo rischiato di andare in minoranza. Ho condiviso la tua scelta senza oppormi sempre per il bene del progetto visto che come unica ragione mi dicesti che Rurale sarebbe uscito dalla maggioranza se gli toglievi l’assessorato.

Non mi interessava la poltrona di vicesindaco perché chi vuole lavorare non ha bisogno di essere assessore, ma tu, non so perché e a questo punto non mi interessa, sei andato oltre estromettendomi di fatto dalla maggioranza non rendendomi più partecipe di alcuna iniziativa. Ho capito e semplicemente in un momento di difficoltà dell’intero Paese ho fatto un passo indietro lasciando a te e al resto della maggioranza la possibilità di lavorare per il bene di tanti cittadini che ne avevano bisogno.

Avete gestito l’emergenza da soli senza coinvolgere nessuno che non fosse della vostra cerchia ristretta come se stesse gestendo non la cosa pubblica ma l’azienda di famiglia. Avete fatto bene? Sarà il Popolo a giudicarti se realmente ti candiderai alle elezioni regionali. Caro Gabriele, forse non hai ben compreso l’effetto delle tue parole: hai preferito “mesi di commissariamento piuttosto che uno che non sa neppure cosa firma”, quindi tu hai deciso per i cittadini di Frignano? Ancora una volta non hai rispetto dei nostri concittadini.

Io da parte mia ti ringrazio per l’alta considerazione che hai del mio consenso. Da rispettoso uomo delle istituzioni dovevi dimetterti in tempo per dare un’amministrazione al tuo paese, ma ti conosciamo sei quello che a Maggio insultava De Luca e oggi vuole candidarsi nelle sue liste; tu sei quello che convoca il consiglio comunale per poi mandarlo deserto senza preoccuparsi di scrivere due righe alla popolazione e poi riconvocarlo una domenica di Agosto pur se avvisato degli impegni inderogabili di diversi consiglieri, ma ha il tempo di scrivere per offendere ed infangare me che ho lavorato per te e per il mio paese senza risparmiarmi.

Ho lavorato nel modo che conosco, il servizio al prossimo, la disponibilità, aprendo sempre la porta al cittadino per aiutarlo nei rapporti con la macchina comunale, non chiudendomi nelle stanze e facendomi negare come alcuni di voi. Caro Gabriele non sono un dottore della legge come te, ma sono una persona umile disponibile e che al contrario di quanto tu affermi in 10 anni di amministrazione ho imparato tanto non perdendo la mia semplicità e disponibilità.

Se domani potrò ancora servire i miei concittadini darò il meglio di me come sempre, nel pieno rispetto delle leggi.