Guardare una partita di calcio è come fare sport?
Guardare una partita di calcio in tivù o allo stadio ha diversi effetti psicofisici sui tifosi. Soprattutto quando gioca la squadra del cuore.

Guardare una partita di calcio in tivù, o anche allo stadio, non è proprio come praticare sport, però, se a giocare è la propria squadra del cuore, può esserci un aumento della frequenza cardiaca che equivale a quello di una camminata veloce. Come spiega questo articolo, tratto da Focus Domande&Risposte 67, a questa conclusione è giunta una ricerca dell’Università di Leeds (UK), registrando i parametri fisiologici di tifosi dai 20 ai 65 anni in tre momenti: prima, a metà tempo e al termine di tre partite di campionato disputate dal loro team.

STRESS POSITIVO. La prima partita è stata seguita a distanza, le altre due allo stadio. Un gol della propria squadra ha aumentato i battiti del cuore in media del 27%, una rete degli avversari del 22%. Più in generale, dall’inizio del match, la frequenza cardiaca dei partecipanti è aumentata mediamente del 17%, in alcuni fino a un massimo di 130 battiti al minuto, che è circa il 64% in più rispetto al valore di base medio. Come notato dai ricercatori, è un allenamento cardiovascolare che corrisponde al camminare a ritmo spedito.

I benefici di tale stress positivo sono potenziati dalla vittoria della propria squadra: la pressione sanguigna scende, insieme all’ansia, e si provano benessere ed euforia. Uno stato di grazia che può durare 24 ore. Per contro, una sconfitta alza la pressione e può gettare in uno stato d’animo negativo anche per giorni.

COME IL SESSO. Ma questo non è certo il primo studio che analizza gli effetti psicofisici più o meno benefici del calcio sui suoi tifosi. Un’altra ricerca effettuata dal Laboratorio di Neuroscienza sociale dell’Università di Valencia e dal Dipartimento di Psicologia sociale e organizzativa della VU University Amsterdam, ha sentenziato che, dal punto di vista ormonale, assistere alla partita della propria squadra del cuore equivale a praticare un’intensa e prolungata attività sessuale.

Per la maggior parte degli uomini, infatti, sarebbero i medesimi ormoni, il testosterone e il cortisolo (l’ormone dello stress) a venire sprigionati entrando in circolazione nell’organismo con un’intensità che aumenta di pari passo con quella del match.