Scuola Triste Anniversario: La Scuola è il simbolo di una comunità ed è rimasta incompiuta

SCUOLA TRISTE ANNIVERSARIO

La Scuola è il simbolo di una comunità e perdere la scuola significa perdere il futuro. E’ trascorso un anno e la scuola media non è stata completata anzi i lavori sono stati interrotti completamente per incapacità e negligenza degli amministratori di maggioranza. C’è un errore progettuale, secondo la ditta esecutrice dei lavori, perché il progetto a base di gara è carente sotto il profilo strutturale e manca l’adeguamento sismico. L’istituto scolastico doveva essere pronto per l’a.s. 2015/2016, ma dopo numerosi rinvii, fu assicurato che sarebbe stato pronto per l’utilizzo a gennaio 2016. Nel mese di dicembre scorso lanciammo l’allarme che problemi seri non avrebbero consentito l’ultimazione dei lavori. Non fummo creduti, anzi il sindaco Piatto rispose con un pubblico manifesto che a maggio 2016 ci sarebbe stata l’inaugurazione della più bella scuola che avremmo mai visto. Peccato che non l’abbiamo vista, è rimasta la bella incompiuta.

Attualmente sulla scuola c’è un’indagine dell’ANAC, un’interrogazione parlamentare e un giudizio di richiesta da parte della ditta di risarcimento per danni presso il tribunale di Napoli Nord. La giunta comunale ha deliberato la rescissione del contratto il 17/08/2016 dopo che la ditta ha citato in tribunale il Comune e in precedenza a marzo, la stessa asserisce, già aveva chiesto la risoluzione contrattuale.

E’ una situazione grottesca in cui a rimetterci è la nostra comunità e i nostri alunni perché la scuola non c’è. Il problema fu affrontato anche in campagna elettorale. In tale occasione Piatto e i candidati della sua lista avevano affermato in comizi pubblici e negli incontri elettorali, mentendo ai cittadini, che non c’era nessun problema e che bastava una sola firma per risolvere la questione della scuola. Tutto facile. “Basta mezz’ora” disse allora dal palco il Sindaco Piatto.

Noi della lista “Frignano nel Cuore” proponemmo una soluzione seria e fattibile, la stessa che adesso il governo vuole adottare per i paesi terremotati del centro Italia: aule didattiche prefabbricate in legno, il cui costo di fitto sarebbe stato pagato da noi che avremmo rinunciato all’indennità di carica in caso di vittoria. I Signori della maggioranza attualmente hanno invece portato a regime pieno la loro indennità mensile. Noi la nostra l’abbiamo devoluta a favore della scuola. Poiché solo da qualche mese, i signori della maggioranza, hanno preso coscienza che i lavori sono fermi hanno pensato a soluzioni alternative: prima quella di mandare gli alunni  nelle scuole di paesi vicini (per esempio a Casal di Principe) poi quella di ristrutturare un immobile confiscato nella zona IACP e, dulcis in fundo, quella di convogliarli in un contenitore (ex casa comunale). Ipotesi scartata in precedenza dagli stessi perché lo stabile non è agibile . All’improvviso qualche amministratore è stato illuminato e ha deciso di scegliere l’ex sede comunale che per magia è diventata agibile. All’inizio di agosto sono iniziati i lavori senza alcuna certificazione. L’8 agosto l’assessore Mastroianni affermava su facebook: “per eliminare i doppi turni l’amministrazione sta ristrutturando la vecchia casa comunale in aule scolastiche con tutte le autorizzazioni e agibilità previste dalla normativa”. Lo stesso il 14 agosto affermava: “L’esistente controsoffittatura è stata rafforzata … e dopo l’esecuzione dei lavori, verrà dichiarata dal responsabile UTC, staticamente idonea. Dopo di che ci saranno le dovute certificazioni previste per legge. Entro 10 giorni la scuola sarà completata.”

Nel fascicolo a noi consegnato il 24/08/2016 l’unica “certificazione” presente agli atti era una richiesta, datata 03 agosto 2016, di un parere sanitario preventivo relativo al progetto di trasformazione e di adeguamento dell’ex refettorio scuola elementare di aule scolastiche della quale si è ancora in attesa di risposta.

I lavori sono stati, per la trasparenza, affidati a due ditte “sponsor” della lista Orgoglio Civico e il 30 agosto si apprende di lavori di completamento affidati forse ad un’altra ditta edile “amica”. Il costo complessivo dei lavori supera i 40.000 €. Tuttavia, suddividendoli in varie commesse lì si è potuti affidare a più ditte committenti poiché, lo si ricorda, solo al di sotto della cifra citata possono essere affidati lavori senza che si dia luogo ad una gara pubblica. Noi pur essendo vicini alla dirigente scolastica e al personale della scuola e al comitato dei genitori non possiamo condividere questa scelta unilaterale che prevede l’utilizzo di un edifico per il quale non c’è un piano antincendio né una certificazione di adeguamento sismico. A noi sta a cuore in primis l’integrità psicofisica, la formazione e l’istruzione degli alunni che deve realizzarsi in luoghi idonei e sicuri, magari dotati di servizi altrettanto importanti come i laboratori.

Ci piacerebbe che gli amministratori di Frignano non considerassero la scuola soltanto come “luogo fisico” in cui stipare i nostri giovani ma, piuttosto, come una piattaforma ideale da cui permettere loro di compiere il percorso educativo e formativo.

Si coglie l’occasione per augurare a tutti gli alunni e alle loro famiglie nonché a tutto il personale scolastico un sereno e proficuo anno scolastico 2016/2017.

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